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VITE! In viaggio al centro di una terra – Il Docufilm su Langhe-Roero e Monferrato

In questo periodo di reclusione ciò che non ci manca è il tempo e sta a noi scegliere a chi e a cosa dedicarlo. Io scrivo, leggo e guardo molti film e nell’era della tv in streaming dei vari Netflix e Skygo c’è l’imbarazzo della scelta. Eppure, per chi condivide con me una sfrenata passione per il vino non è così facile trovare film, serie o documentari enoici interessanti e attuali. Per questo ho deciso di consigliarvi una docufilm capace di farci viaggiare attraverso un territorio meraviglioso come quello degli areali di Langhe-Roero e Monferrato pur restandocene a casa. Un video pensato dall’autore Tiziano Gaia (già autore di “Barolo Boys”) come un viaggio generazionale e una trasmissione, senza soluzione di continuità, di saperi e tecniche da un’epoca all’altra. Il lancio avrebbe dovuto essere diverso e prevedeva proiezioni pubbliche, ma data la situazione odierna la decisione è stata quella di renderlo fruibile a tutti su youtube, quindi buona visione!

VITE!

In viaggio al centro di una terra

«Perché questo territorio ha diritto di essere riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità? Perché conserva un sapere che è straordinario.» 

Arriva il docufilm ufficiale che racconta i “Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato”, insigniti del riconoscimento Unesco nel 2014 per il loro eccezionale valore universale. Un lavoro insieme narrativo e descrittivo, emozionale e didattico, per portare alla luce il bagaglio inimitabile di saperi, conoscenze e pratiche agricole tramandate senza soluzione di continuità di generazione in generazione, dai tempi antichi fino ai giorni nostri. Girato nell’arco di due anni, assecondando il ritmo immutabile delle stagioni, il film segue, ritratti nella loro quotidianità, potatori, vignaioli, bottai, mastri cantinieri, giovani studenti della scuola enologica di Alba, storici, ricercatori… in un viaggio epico attraverso le colline e i paesi che punteggiano l’area del Piemonte meridionale. Vendemmie, feste e giochi popolari, architetture rurali, cantine avveniristiche accanto a ciabot e infernot: le immagini compongono un mosaico variegato e complesso, così come complesso è il tessuto socio-economico e culturale che anima uno dei distretti enologici più prestigiosi al mondo, quello di Langhe-Roero e Monferrato, appunto. Unite dal filo sottile e simbolico di un gomitolo srotolato tra i vigneti, sul grande palcoscenico verde si intrecciano storie e tradizioni, memorie e speranze, sfide e ripartenze, come in ogni grande viaggio che si rispetti. E allora non è un caso che l’inizio del racconto sia affidato a quel mare ancestrale che un tempo ricopriva buona parte dell’attuale Piemonte. Un richiamo alle nostre origini, un passo dentro il mito. Perché di questo si tratta, ancora una volta: di miti eterni e imprescindibili. «Ecco – afferma all’interno del film l’antropologo Piercarlo Grimaldi – speriamo che questo modello generazionale continui, si sappia mantenere e sappia narrare e ri-narrare incessantemente i miti di questo territorio.»

Eccovi i link per lo streaming in italiano e in inglese del film:

Soggetto e regia Tiziano Gaia 

Riprese e montaggio Andrea Tomasetto 

Seconda camera Paolo Casalis

Musiche originali Glauco Rovere

Voce narrante Daniele Lucca

Con Piercarlo Grimaldi e Alice Borghetto

Durata 65’ 

Lingue Italiano e Inglese (sottotitolato)

Testimonianze di: Giuseppe Rivetti, Italo Cabutto, Bruno Rivetti, Antonella Germini, Antonio Grasso, Marco Rivetti, Lorenzo Giordano, Mauro Gamba, Jeff Chilcott, Alberto di Grésy, Franco Ferrero, Roberto Coppo, Mauro Ferrero, Mone Donev, Sara Vezza, Beatrice Rivetti, Paola Vacchetto, Anna Gatti, Gloria Bosia, Enrica Pugno, Margherita Rava.

Le riprese sono state effettuate nelle seguenti aree, componenti il 50° sito italiano Unesco, “Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato”: Langa del Barolo, Castello di Grinzane Cavour, Colline del Barbaresco, Nizza Monferrato e il Barbera, Canelli e l’Asti Spumante, Monferrato degli Infernot.

Tra le aziende coinvolte nel progetto, si ricordano: Michele Chiarlo Azienda Vitivinicola, Fabbrica Botti Gamba, Azienda Agricola Cascina Vano, Azienda Agricola Josetta Saffirio, Azienda Agricola Oreste Buzio, Azienda Agricola La Casaccia, Azienda Agricola Monfalletto Cordero di Montezemolo, Tenute Ca Asinari dei Marchesi di Grésy, Viticoltori Associati Vinchio-Vaglio Serra, Gancia 1850, Cantine Contratto, Cantine Coppo, Cantine Bosca, Ceretto Aziende Vitivinicole.

Il film è stato girato all’interno o con il supporto delle seguenti istituzioni: Istituto di Istruzione Superiore di Stato “Umberto I” – Alba (Scuola Enologica), WiMu-Museo del Vino a Barolo, Enoteca Regionale Piemontese Cavour e Castello di Grinzane Cavour, Museo Bersano delle Contadinerie e delle Stampe sul Vino – Nizza Monferrato, Ecomuseo della Pietra da Cantoni – Cella Monte, Club per l’Unesco di Vignale Monferrato, Associazione Culturale Giulia Falletto di Barolo, Palazzo Barolo – Torino.

Un progetto promosso da

Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato